Come fare per sostenere lo sviluppo di allevamenti e attività agro industriali senza inquinare?

In che modo riuscire a garantire uno sviluppo sostenibile salvaguardando la qualità dell’aria e dell’acqua?

Per rispondere a queste e altre domande la Confederazione Produttori Agricoli Lombardi (Copagri) ha organizzato lunedì 9 ottobre dalle ore 10,00 alle 12, 00 a Bergamo, nello Spazio Viterbi del Palazzo della Provincia, una interessantissima tavola rotonda.

L’incontro si svolge nell’ambito della settimana dedicata all’Agricoltura e il Diritto al Cibo – G7 Bergamo dal 7 al 15 ottobre. (www.agriculturabg.it)

Si discuterà in particolare di come rendere sostenibili i processi di produzione, trasformazione, conservazione e distribuzione degli alimenti.

In questo contesto il dottore Francesco Campana terrà una relazione sul tema: “Innovazioni tecnologiche per la gestione sostenibile delle attività agroalimentari: il possibile ruolo dell’Ozono”.

Per capire quali sono gli scenari futuri, Frammenti di Pace lo ha intervistato.

Chi è il dott. Francesco Campana? Che attività svolge?

Nato in Calabria, ho conseguito la Laurea in Scienze della Produzione Animale presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli studi di Bologna. Dopo aver frequentato con successo il corso di formazione per “Divulgatori Agricoli Polivalenti” presso il CIFDA di Metaponto, acquisendo l’abilitazione all’esercizio della professione con il massimo dei voti, ho lavorato, prima in qualità di Consulente e poi in qualità di Funzionario, presso diversi Enti pubblici (Ente di Sviluppo Agricolo, Regione Calabria, Regione Lombardia) ricoprendo incarichi di responsabilità afferenti ai seguenti settori: Agricoltura, Formazione Professionale, Ricerca e Innovazione, Ambiente, Audit interno, Sanità. Nominato “Cultore della materia” in “Biosicurezza degli allevamenti avicuniculi” presso l’Università degli Studi di Milano, collaboro con il Prof. Luigi Bonizzi, Professore Ordinario di Malattie infettive degli animali domestici, per indagare gli ambiti disciplinari attinenti l’agricoltura, gli animali, l’alimentazione e l’ambiente con un approccio multidisciplinare, nella consapevolezza che i problemi si affrontano con efficacia solo se si lavora in sinergia per un obiettivo comune.

Può spiegarci cosa c’entra l’ozono con le attività agroalimentari?

L’ozono è un gas naturale composto da tre atomi di ossigeno, essenziale alla vita sulla Terra per via della sua capacità di assorbire la luce ultravioletta. Il meccanismo di formazione di questa molecola nell’atmosfera è stato scoperto dal fisico britannico Chapman. Le caratteristiche salienti di questa particella si possono riassumere nel seguente modo:

  • È una molecola composta da tre atomi di ossigeno
  • È un potente ossidante
  • Ha un legame molto instabile; ritorna allo stato originario (molecola di ossigeno) secondo un semplice meccanismo di reazione.

Queste caratteristiche si sono rivelate particolarmente utili per la gestione tecnica dei processi di produzione e di conservazione dei principali prodotti alimentari. La produzione artificiale di questa molecola, infatti, ha consentito di sperimentare importanti innovazioni di processo per individuare le condizioni ottimali di produzione e di conservazione delle sostanze alimentari al fine di limitare o, addirittura, inibire i processi alterativi di natura chimica e microbiologica. Tali innovazioni oggi sono state introdotte nelle principali filiere agroalimentari al fine di:

  • Depurare l’acqua potabile
  • Depurare le acque reflue
  • Sanificare superfici, strumenti e macchinari
  • Conservare gli alimenti
  • Avviare pratiche agricole ecosostenibili
  • Prevenire i rischi di natura biologica, come lo sviluppo di tossine
  • Prevenire i rischi di natura chimica, rinunciando ai prodotti di sintesi

Quindi stiamo parlando di una rivoluzione dell’ozono nel campo dell’agricoltura e dell’alimentazione. Questo potrebbe avere un grande impatto non solo nei paesi industrializzati ma anche nei paesi in via di sviluppo, vero? 

L’ozono concorre a rendere più sostenibili i processi di produzione, trasformazione, conservazione e distribuzione degli alimenti. In questo modo contribuisce a raggiungere alcuni degli obiettivi di sviluppo dell’Agenda 2030, in particolare i Goals 3 – salute e benessere – e 6 – acqua pulita e igiene.

L’agricoltura è un’industria a cielo aperto e, quindi, richiede un ecosistema sano, in grado di rigenerare le sue componenti. Lo sviluppo di innovazioni che preservano l’integrità delle matrici ambientali – aria, acqua, suolo – consente di tutelare agroecosistemi con un elevato grado di biodiversità, rendendo l’agricoltura più resiliente ai cambiamenti climatici in atto.

L’impatto dell’agricoltura e dell’allevamento sull’ambiente è stato valutato attraverso l’analisi di alcuni indicatori: consumo di suolo, consumo di acqua, emissioni di gas serra, rilascio di inquinanti, eutrofizzazione delle acque e diffusione di infezioni ed epidemie dagli allevamenti agli animali selvatici.

Il calcolo della relativa impronta ecologica ha generato valori significativamente alti per ciascun parametro analizzato. L’avvento dell’agricoltura intensiva ha rotto l’equilibrio dei cicli naturali, aprendo la strada all’attuale crisi ambientale; questa si è ribaltata soprattutto sui paesi in via di sviluppo che non hanno le risorse culturali e tecnologiche per affrontare tale crisi, amplificata dai cambiamenti climatici in atto.

La politica di validazione delle cosiddette “buone pratiche di gestione ambientale” avviata dall’Unione Europea con la promulgazione della Decisione (UE) 2017/1508 rappresenta una best practice da implementare ed emulare. In questa prospettiva il riconoscimento dei “protocolli operativi” che prevedono l’utilizzazione dell’ozono nel settore agroalimentare può concorrere ad ampliare la short-list delle pratiche sostenibili a cui ricorrere per acquisire le relative certificazioni.

intervista a cura di Antonio Gaspari

Per informazioni e prenotazioni al convegno: segreteria@copagrilombardia.it  Tel. 0363-301680  www.copagrilombardia.it

Per informazioni sull’uso dell’ozono per la salute degli animali SIOOT – Società Scientifica di Ossigeno Ozono Terapia

www.ossigenoozono.it  mail:  info@ossigenoozono.it

Libro consigloiato: “Ozono respiro di vita” IF Press – http://www.if-press.com/It/Libro/5/4/Ozono_Respiro_di_Vita

per i lettori di Frammenti di Pace, l’editore di IF Press offre uno sconto del 50% sul prezzo di copertina.

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