Si apre venerdì prossimo, 13 ottobre, il Piccolo Festival dell’essenziale, “non un convegno ma un ritrovarsi di cercatori di senso” come sottolinea il poeta Davide Rondoni che ne è direttore artistico.

Al via dunque una tre giorni di riflessioni sull’essenziale, individuato in questa edizione in un percorso attorno a quattro parole: ospitare, imparare, vuoto, memoria, “parole che caratterizzano la nostra epoca, che fotografano il nostro vivere quotidiano, basta guardarsi attorno e rendersi conto di cosa viviamo” spiega Rondoni.

Sarà la mostra collettiva L’arte come avventura e amicizia, a cura dell’Associazione Il disegno di Padova con la partecipazione di Coro Diapason di Fabio De Angelis con Chiara Di Loreto, curata da Rondoni e con co-curatore Cleofe Ferrari a dare il via al piccolo Festival venerdì alle 18 con la presentazione del professor Giulio Zennaro all’Hotel San Remo di Roma (la mostra rimarrà aperta fino al 25 ottobre) e a proposito del termine “ospitare”, Rondoni sottolinea che: “Nell’antichità l’ospitalità era sacra, oggi è una drammatica urgenza. Attenzione, l’ospite non lo è a vita. L’ospite è sacro ma è destinato ad evolversi in amico o nemico”.

Proprio “ospitare” è il tema della prima parte della giornata di sabato alla Sala Calabria di Piazza Campitelli 3: dopo i saluti di Davide Rondoni, poeta, curatore PFdE, e di Massimo Ciambotti, presidente Fondazione Claudi, Guest, “ospiti in un mondo di macchine” Gianpiero Lotito, AD Facility life e a seguire Petite magie, proiezione cortometraggio a cura di Simone Boccalatte, regista.

Sarà quindi la volta di “Ospitare l’errante – carceri e migrazioni” con Federica Chiavaroli, sottosegretario ministero degli Interni, introduce Giuseppe Cappiello, ricercatore di economia e gestione delle imprese all’Università di Bologna.

Nella seconda parte della serata, il tema sarà “imparare” perché “oggi si fa un gran parlare di imparare tecnica, tecnologia, strumentazioni… sembra che imparare sia solo una questione tecnica. Invece c’è bisogno di continuare a imparare a essere” spiega Rondoni.  Questo il programma: Imparare il segreto del mondo con tre oggetti dal museo interreligioso di Bertinoro illustrati dal direttore Enrico Bertoni quindi Imparare da un “uomo vivo”don Luigi Giussani nella puntata realizzata da Carlo Romeo e Davide Rondoni per Rai. Segue poi L’allodola e il fuoco – Blues and poetry beatiful losers, omaggio a Leonard Cohen, e letture di poesie di Davide Rondoni e infine “Anche Napoli controcanto del cuore” con Livio Balzano, Dario Esposito, Roberto Tuorto, canzoni e poesie di Enzo Ragone.

Domenica 15, all’Oratorio Baldini di Piazza Campitelli, 7, il “vuoto” nella sua “duplice accezione: la prima, come già Elliot che parlava di uomini vuoti, incapaci di nulla al di là di brividi psicologici, caratterizza una condizione esistenziale attuale. La seconda: il vuoto è diventata una necessità in una società che ti bombarda in continuazione con notizie, messaggi,  avvenimenti.

C’e’ bisogno di fare il vuoto per tornare in se stessi” spiega Rondoni. Si inizia dunque con The hollow men e altre cose di Pier Paolo Bellini, ricercatore in Sociologia dei Processi cognitivi e intervento musicale di Simone Frantellizzi. Si giunge così al quarto termine,”dimora”, perché “oggi lo sradicamento e’ diventata condizione normale… i senza dimora sono più esposti alla mercé dei potenti perché hanno meno mezzi per difendersi”. Ascolteremo tre testimonianze, Dove siamo quando diciamo “io sono?” – la dimora umana di Giuseppe Pintus, ricercatore in filosofia morale all’Università di Sassari, in collaborazione con Un’isola in rete, Appunti da un meridione non piagnone di  Gianpiero Perri, esperto di sviluppo locale, Appello per le case dei cristiani in Iraq di Alessandro Monteduro, direttore Acs-Aiuto Alla Chiesa che soffre- Onlus e infine alle 13,30″A che servono i poeti?”, pranzo servito dai poeti Nicola Bultrini, Mauro Grimoldi, Daniele Mencarelli, Salvatore Ritrovato.