LifeAid di Steadfast Onlus aderisce pienamente alla settimana di consapevolezza al trauma della perdita di un bambino, che si svolge in molti Paesi del mondo (Inghilterra, Stati Uniti, Australia, Norvegia etc..) ogni anno dal 9 al 15 ottobre.

Emmanuele Di Leo: “Accogliamo pienamente l’invito fatto dalla famiglia di Charlie Gard nella volontà di accrescere la consapevolezza sul trauma che tante famiglie subiscono con la perdita di un figlio”, dichiara Emmanuele Di Leo, presidente di Steadfast onlus.

“Già da tempo in Italia alcune associazioni si erano fatte promotrici di una proposta di legge Istituzione della Giornata nazionale della consapevolezza sulla morte perinatale (atto camera 4870 del 10 gennaio 2012) – prosegue il presidente di Steadfast –. Oggi vogliamo anche noi sottolineare nuovamente l’importanza del supporto che queste famiglie dovrebbero ricevere.  L’Italia sembra ancora molto lontana da una reale consapevolezza sul significato della perdita di un bambino in gravidanza o subito dopo il parto, sugli aspetti medici atti a prevenire morti che si possono evitare e sul trauma che tali lutti incidono nella vita della famiglia che li subisce”.

Questa settimana nasce come occasione:

– per i genitori, le loro famiglie e amici, per unirsi agli altri in tutto il mondo e commemorare la vita dei loro bambini;

– per aumentare la consapevolezza sui problemi che riguardano la gravidanza e la perdita del bambino e spingere per migliorare in modo tangibile i servizi, i sostegni, le ricerche o le politiche attinenti al sostegno al lutto;

– per rendere pubblico ciò che le organizzazioni di beneficenza e altre organizzazioni di sostegno stanno facendo sul sostegno al lutto per la perdita del bimbo durante gravidanza o per la prematura morte di un bambino.
Le charity che supportano nel Regno Unito questa causa forniscono aiuti a chiunque soffre per la perdita di un bimbo durante la gravidanza o per la morte prematura  di un bambino e lavorano con professionisti e con i servizi sanitari per aiutare chi subisce questi traumi.
Insieme si sono impegnate a sensibilizzare sulla gravidanza e sulla perdita del bambino. Vogliono anche lavorare per ridurre i decessi prevenibili e migliorare il sostegno a tutti coloro che sono stati colpiti. È fondamentale che una buona cura per il lutto sia offerta a chiunque abbia perso un bambino prima, durante o dopo la nascita. E sarebbe auspicabile che tale prassi venga sviluppata maggiormente anche in Italia, magari con un serio impegno del Governo.

Tuttavia, il livello di assistenza nel Regno Unito varia ampiamente tra le regioni. L’addestramento per la cura del dolore è obbligatorio in meno della metà delle strutture di fiducia e di salute di NHS. All’ultimo conteggio, una su tre Trust e Health Board non era a disposizione una stanza per il lutto dedicata in ogni unità di maternità. (Fonte: Sands Bereavement Care Audit Report 2016).

Di conseguenza, molti genitori non ricevono un supporto di buona qualità durante la gravidanza e dopo la perdita del bambino. Sulle circostanze della perdita del bambino ad esempio può influire:

– la qualità e la coerenza delle cure;

– dove i genitori vivono;

– da chi può essere in turno quel giorno.

“Crediamo che, per quanto possibile, ci dovrebbero essere servizi di assistenza al lutto di alta qualità disponibili a tutti ovunque nel Regno Unito e in altri Paesi come l’Italia – ha aggiunto Di Leo –. Tutti dovrebbero avere la possibilità di avere il sostegno necessario, quando ne hanno bisogno, per tutto il tempo necessario. Ma non lavoriamo solo per il lutto. Molte organizzazioni di beneficenza coinvolte lavorano ogni giorno per prevenire la morte infantile, la perdita in gravidanza e la morte materna. Ma, per l’edizione 2017, questa settimana è dedicata a quanto può essere fatto nel momento de lutto per aiutare meglio le famiglie colpite dalla morte di un bambino”.

Come partecipare:

– cambia l’immagine del tuo profilo Facebook, Twitter, Instagram, Website, Intranet, Messenger, Whatsapp, ecc..;

– parlane con un amico o con chi pensi possa essere interessato;

– indossa una spilla con il fiocco bicolore rosa/azzurro;

– utilizza l’hastag #babyloss;

– condividi la tua storia raccontando chi e come ti ha aiutato a superare il lutto usando al massimo 150 parole e inviala a babyloss@sands.org.uk;
– il 15 Ottobre partecipa all’evento Wave of Light.

Maggiori info e le immagini già pronte a questo link https://babyloss-awareness.org/get-involved/
Il 15 ottobre è l’ultimo giorno della settimana di consapevolezza al trauma per la perdita ma è anche la Giornata Internazionale per la gravidanza e il ricordo dei bimbi persi ed è riconosciuta in tutto il mondo.

Per prendere parte alla manifestazione Wave of Light (Onda di Luce) basterà accendere una candela alle 7 di sera ora locale e lasciarla bruciare per almeno un’ora. “Potrai così unirti a noi e a tutte le famiglie del mondo nel ricordo dei bimbi che ci hanno lasciato troppo presto. In qualunque luogo lo farai sarai parte dell’Onda di Luce.
Fai una foto alla tua candela e postala su Facebook utilizzando l’hastag #WaveofLight alle 19:00 ora locale”, conclude Di Leo.