Esiste un quadro, poco conosciuto da noi in Europa, ma estremamente prezioso e importante per i fedeli colombiani.

Si chiama “Il guardiano della Vergine” ed è considerato miracoloso, al pari di una reliquia, da moltissimi fedeli sudamericani.

Questo quadro è custodito dall’ordine benedettino da circa 400 anni, ed è la reliquia più venerata in Colombia.
La sua custodia comporta una grandissima responsabilità, tanto che per eleggere il suo custode, gli stessi frati, indicono un simil conclave.

La sua storia è stata molto travagliata. “Il custode della Vergine” ha superato, indenne, un terremoto, un’inondazione e infine un tentativo di rapimento, quello attuato dal generale Manuel Serviez, un patriota che tentò di trafugare l’immagine per portarla nella sua tenda militare, di nascosto, per consacrarla protettrice delle sue truppe.

Le forze spagnole, però riuscirono ad intercettarlo sulla strada per la pianura e l’immagine venne così restituita al santuario.

Sono moltissimi i fedeli che ogni anno giungono in pellegrinaggio alla Basílica de Nuestra Señora del Rosario de Chiquinquirá, per chiedere una grazia o semplicemente per ringraziare.

Nella storia, però, non soltanto semplici fedeli hanno sentito l’esigenza di rivolgersi alla reliquia. Anche Bòlivar, uno dei personaggi più importanti, se non il più importante, della storia del Sudamerica, giunse dinnanzi al quadro e vi si inginocchiò, pregando e al tempo stesso ringraziando la Vergine, per i suoi successi militari, in liberazione di sei paesi: Venezuela, Bolivia, Perù, Equador, Panama e infine la Colombia stessa.

Non solo eroi nazionali, ma anche Papi e Santi, come Giovanni Paolo II, la cui sconfinata devozione mariana lo portò durante uno dei suoi viaggi apostolici, davanti al quadro, a cui affidò la pace mondiale, in un tempo dove ancora imperversava la guerra fredda.

A Settembre l’incontro previsto è con Papa Francesco, che sarà in viaggio in Sudamerica. Per l’occasione l’immagine volerà per la Colombia e lascerà il Santuario di Chiquinquirà, fino a giungere nella cattedrale di Bogotà, dove vi resterà 9 giorni.

Sono molti i miracoli attribuiti al quadro: il più importante, la fine dell’epidemia di peste e di vaiolo che stava mietendo moltissime vittime agli inizi del XIX secolo. Un miracolo collettivo, che contribuì, inesorabilmente, alla crescita della sua santità.