Bisogna “affrontare la sfida dell’immigrazione con profonda consapevolezza, grande coraggio e immensa carità”.

Lo ha detto il cardinale Gualtiero Bassetti nel corso dell’omelia pronunciata oggi nella solennità di san Lorenzo diacono e martire, nella cattedrale di Perugia.

“Consapevolezza, coraggio e carità -ha continuato l’Arcivescovo di Perugia – che però non bisogna mai disgiungere dalla dimensione della responsabilitàResponsabilità verso chi soffre e chi fugge; responsabilità verso chi accoglie e porge la mano”.

A proposito delle discussioni e sulle polemiche sui migranti, il Presidente della CEI ha precisato che non bisogna “correre il rischio di fornire il pretesto, anche se falso, di collaborare con i trafficanti di carne umana”.

Di fronte alla “piaga aberrante” della tratta di esseri umani, come l’ha definita Papa Francesco, ribadisco – ha sottolineato il cardinale –  il più netto rifiuto ad ogni forma di schiavitù moderna. Ma rivendico, con altrettanto vigore, la necessità di un’etica della responsabilità e del rispetto della legge”.

“Proprio per difendere l’interesse del più debole, non possiamo correre il rischio – neanche per una pura idealità che si trasforma drammaticamente in ingenuità – di fornire il pretesto, anche se falso, di collaborare con i trafficanti di carne umana”.

“Dobbiamo promuovere, come ci insegna il Papa quotidianamente, la cultura dell’accoglienza e dell’incontro che si contrappone a quella dell’indifferenza e dello scarto. Ma dobbiamo farlo con grande senso di responsabilità verso tutti”.

Il cardinale Bassetti ha confessato la sua “profonda preoccupazione per la situazione di precarietà lavorativa nella quale si sono venuti a trovare, in queste settimane, molti operai di alcune grandi aziende perugine e umbre”.

“Una preoccupazione – ha aggiunto – che si trasforma immediatamente in angoscia quando penso che accanto ad ogni lavoratore precario si cela l’esistenza di una famiglia”.

“Il rapporto tra famiglia e lavoro è la questione in gran parte insoluta della nostra società.  – ha spiegato – Occorre fare di tutto perché non manchi mai il lavoro e il pane sulle mense di tante famiglie.

Perché una persona senza lavoro perde la dignità; mentre una famiglia senza un lavoro perde, a poco a poco, la speranza.

Come pastore, e nel nome di San Lorenzo, – ha concluso Bassetti- rivendico con forza la necessità del “pane e della grazia”: di questo ha bisogno l’uomo, come diceva Giorgio La Pira”.

fonte: http://diocesi.perugia.it