“Potete dire al mondo intero che a Medjugorje si ritrova di nuovo la luce!”

Lo ha detto Monsignor Henryk Hoser, inviato speciale di Papa Francesco, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta a Varsavia il 5 di aprile.

Per “Frammenti di Pace” Maira Nacar ha trascritto la relazione di monsignor Hoser e le risposte date ai giornalisti.

Riportiamo in sintesi relazione e le risposte ai giornalisti.

“All’inizio desidero dare alcune spiegazioni. La cornice della mia missione è definita dal Vaticano. Si tratta di verificare lo stato attuale e di vedere i bisogni dei pellegrini e della pastorale a Medjugorje.

Posso dire che Medjugorje era un piccolo paese perso tra le montagne adesso Medjugorie è conosciuta in tutto il mondo con pellegrini che vengono da circa ottanta paesi del mondo.

Per quanto riguarda il significato di questo luogo a Medjugorje arrivano due milioni e mezzo di pellegrini all’anno. A Lourdes arrivano sei milioni di pellegrini all’anno, ma Lourdes esiste già da 150 anni. Medjugorje ha appena trentasei  anni.

Perché tante persone vengono qui?

Da una parte sicuramente hanno sentito parlare dell’ apparizione di Maria a Medjugorje avvenuta la prima volta nel 1981. Dall’altra parte coloro che vengono qui scoprono qualcosa di straordinario. Un ambiente e un’atmosfera di pace interiore, di pace nel cuore. Scoprono anche un grande spazio per la spiritualità profonda. Riscoprono di nuovo o scoprono per la prima volta che cosa significa il rapporto con il sacro. E sacro significa qualcosa riservato al divino.

Si dice che Medjugorie è luogo della devozione mariana e questo è vero, ma se guardiamo più profondamente vediamo che si tratta di una devozione cristocentrica. Maria conduce a Cristo. Al centro di questa esperienza c’è la celebrazione dell’Eucaristia, la trasmissione della Parola di Dio e l’adorazione al Santissimo Sacramento dove si ritrova e si scopre la  presenza vera di Gesù Cristo nella sua divinità e nella sua umanità. Alcuni scoprono la preghiera del Rosario che è la preghiera meditativa sui misteri della nostra fede e quando pregano la Via Crucis entrano nel mistero Pasquale, mistero della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù Cristo.

Vorrei terminare questo panorama con la questione della Santa Confessione, il sacramento della Riconciliazione, sacramento che è personale e personalizzato. Se guardiamo le Sante Comunioni impartite, possiamo parlare di più di trentasette milioni di Sante Comunioni. Esiste la possibilità di errore, ma questo numero è stato contato dal 1986 fino a oggi. Il numero dei pellegrini è ovviamente superiore perché non tutti ricevono la Santa Comunione.

Dal punto di vista della fede  Medjugorje è una terra molto fertile, nel corso degli ultimi anni abbiamo raccolto 610 vocazioni sacerdotali e religiose  ispirate e nate a Medjugorje.

La maggior parte di queste vocazioni sono in Italia negli Stati Uniti e nella Germania.

Lo spazio del sacro a Medjugorje è cresciuto intorno agli spazi della parrocchia, dei pellegrini e dei punti di incontro per esercizi spirituali e opere di carità e assistenza. Tutti gli spazi sono cresciuti. La parrocchia è cresciuta enormemente. I pellegrini sono arrivati a due milioni e mezzo. Le attività di servizio di carità e di attività umanitarie si sono moltiplicate.

Nel Villaggio della Madre costruito e gestito dai francescani si ascoltano, accolgono e si curano orfani, ragazzi in difficoltà, tossicodipendenti, alcolisti, persone con disabilità fisiche e mentali. Per gli esercizi spirituali i Francescani hanno realizzato la Domus Pacis. Più di 1.200 gruppi sono passati nella Domus Pacis e sono più di quarantaduemila le persone che vi hanno partecipato.

Da ventuno anni a Medjugorje si pratica il ritiro internazionale per i sacerdoti.

Da diciassette anni ci sono i seminari per le coppie sposate. Da quattro anni esiste il seminario internazionale per medici e personale paramedico. L’anno scorso ho organizzato, per la prima volta, il seminario per la protezione della vita umana. Esiste anche il pellegrinaggio internazionale per le persone con handicap. Tutto questo mostra l’intensità della vita spirituale che si svolge a Medjugorje. Pratiche che in tanti paesi cristiani non si fanno più.

A Medjugorje la gente trova l’acqua fresca che risponde alla sete di Dio e della fede. Scoprono la preghiera e tutto questo succede, con l’aiuto della Beata Vergine Maria. A Medjugorje la Beata Vergine Maria è la Regina della Pace. Se guardiamo il contesto mondiale vediamo ciò che Papa Francesco ha chiamato ‘frammenti della terza guerra mondiale’, un conflitto globale che si combatte a pezzi in certe parti, in certi modi, in certi momenti.

C’è stata la guerra civile nei Balcani. Ho visto con i miei occhi il genocidio in Ruanda. Tutti sappiamo ciò che accade in Siria. Allora credo che sia essenziale invocare la Madre di Dio, la Regina della Pace.

Il ruolo specifico di Medjugorje in questo è estremamente importante. Cari amici, voi dovreste essere ‘portatori della Buona Novella’! Potete dire al mondo intero che a Medjugorje si ritrova di nuovo la luce! Abbiamo bisogno di questi punti di luce nel mondo, soprattutto nei luoghi dove c’è distruzione e tenebre.

Mi raccomando iscrivetevi a qualche seminario e venite qui Medjugorje, scoprirete qualcosa che non sognate nemmeno”.

Rispondendo alle domande dei giornalisti monsignor Hoser ha detto che “Medjugorje  è nella linea della  nuova  evangelizzazione”.

In merito alle apparizioni, il delegato del Papa ha spiegato “Io mi trattengo dal giudizio perché questa non è la mia missione, questo è compito della Commissione di cardinale Ruini. Come voi aspetto la decisione finale della Commissione e del Santo Padre”

La conferenza stampa di mons.Hoser su Medjugorje è possibile vederla e ascoltarla al link:

https://www.youtube.com/watch?v=4Kf6P3PUJ9g