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La biodiversità è un modo di pensare, di vivere e di interpretare il mondo

«Il coraggio della Calabria di affrancarsi dalle multinazionali dei pesticidi rappresenta un esempio da emulare in Europa, nei paesi in via di sviluppo e del quarto mondo». 

In questo elogio, Vandana Shiva, scienziata e ambientalista indiana, Presidente di Navdanya International, universalmente riconosciuta per il suo impegno per la tutela della diversità biologica e contro gli organismi geneticamente modificati (ogm), non cede a formalismi e frasi di circostanza. 

L’ecologista indiana ha puntato alla sostanza e ha fortemente sostenuto la causa di chi lotta ogni giorno per tutelare e preservare l’ambiente e la terra, attuare pratiche corrette e rispettare la vita lungo l’intero ciclo biologico. 

A Catanzaro, nella “Giornata della Biodiversità”, organizzata da Coldiretti e Anbi Calabria, l’ecologista asiatica ha riconosciuto l’impegno di Coldiretti Calabria e si è poi complimentata per le politiche etiche adottate per difendere e conservare il patrimonio contro l’uso industriale in agricoltura. «L’esempio positivo della Calabria lo trasferirò nel mondo», dichiara e poi alza i toni puntando il dito contro l’agricoltura industriale: «La desertificazione, il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, l’inquinamento delle acque, il 75% dei problemi ecologici e le nuove epidemie sono correlati alle agrotossine e ai combustibili fossili usati in agricoltura. La salute del pianeta e la salute delle persone sono una cosa sola. Le alternative esistono e si basano sulla rigenerazione della salute della terra tramite l’agroecologia, la salvaguardia della biodiversità, la promozione della filiera corta e di sistemi alimentari a km 0». 

Sulla biodiversità si è soffermata a lungo ribadendo che: «è la vera vita e la vera ricchezza, ed è la cosa più importante oggi al mondo. La biodiversità è un modo di pensare, di vivere e di interpretare il mondo, perché ribalta la visione di quelle aziende che mettono in primo piano i pesticidi e gli organismi geneticamente modificati e che rischiano di produrre danni economici ai contadini e di distruggere il mondo. 

In un mondo dominato da “fake news”, cibo falso e finta ricchezza – continua Vandana Shiva – la biodiversità contraddistingue il vero e il benessere. Bisogna orientare tutte le nostre visioni verso una cultura che si ricolleghi alla biodiversità. Il messaggio che invio alla Calabria è quello di proteggere il cibo buono, il cibo veritiero, il cibo prodotto con meccanismi salutari e che sono il punto di forza dell’economia locale», conclude. 

Il presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, ha ricordato le battaglie intraprese e le ricchezze di una terra che «ha la più grande riserva di biodiversità in Italia, circa il trenta per cento di quella complessiva in Europa e una quantità elevata di prodotti di origine controllata. Abbiamo detto no all’uso dei glisofati, per primi nel nostro Paese, con atti deliberativi al momento del nostro insediamento. Così come abbiamo detto no alla cementificazione selvaggia e a nuovi impianti di energia eolica. 

Crediamo con forza nel valore dell’agricoltura e stiamo spingendo affinché aumenti una cultura della filiera corta. Stiamo promuovendo questo stile di vita attraverso la scuola, con dei bandi rivolti agli insegnanti e agli studenti, così come stiamo attuando una strategia sull’acqua per la prima volta nella nostra regione con un Tavolo per i progetti sui grandi invasi. A breve saranno realizzate le dighe del Menta e del Metramo. Opere attese da decenni e fondamentali per i nostri territori. Ringrazio Vandana Shiva per aver dato voce a problematiche non effimere. È ora di rivedere le regole imposte dal Wto e dalla Ue in campo agricolo – ha aggiunto il presidente Oliverio –. La Calabria farà sempre la sua parte contro chi mette a rischio il patrimonio ecologico».

Pietro Molinaro, presidente di Coldiretti Calabria, ha concluso i lavori sottolineando l’importanza di una giornata che «aiuta a prendere sempre di più coscienza delle nostre potenzialità. Quando si è determinati, le battaglie di denuncia e trasparenza si vincono… anche contro le multinazionali».

Al termine, Vandana Shiva e il presidente della Regione, Mario Oliverio, hanno firmato la petizione “Stop al cibo falso” con cui si richiede all’Europa di rendere obbligatoria in etichetta l’indicazione di origine degli alimenti.

“Stop al cibo falso” è una petizione che conferma, ancora una volta, l’impegno di Coldiretti per un cibo sano e non solo. Presidente Molinaro è fiducioso nei confronti della Ue?

«In Italia in questi anni grazie alle nostre battaglie abbiamo ottenuto grandi risultati, ma ancora un prodotto su quattro ha l’origine sconosciuta. L’azione della Coldiretti, sia di denuncia (il blocco dei Tir al Brennero ed altro) che propositiva (Expò Milano, Villaggio dei Contadini, Mercati di Campagna Amica), ha fatto sì che la sensibilità del consumatore sia enormemente aumentata. Noi siamo per l’Europa dei cittadini e non dei burocrati, per questo dobbiamo continuare a fare passi in avanti, per questo motivo invitiamo tutti i cittadini a sostenere la petizione. Occorre vigilare affinché la normativa comunitaria risponda realmente agli interessi dei consumatori e non alle pressioni esercitate dalle lobbies del falso “Made in Italy”, che non si arrendono e vogliono continuare ad ingannare i cittadini cercando di frenare nel nostro Paese l’entrata in vigore di norme di trasparenza e di grande civiltà».

All’incontro erano presenti Marsio Blaiotta, presidente Anbi Calabria; Nicola Capogreco, responsabile Pecco; lo storico Piero Bevilacqua; Benito Scazziota, coordinatore del programma irriguo; Francesco Santopolo, agroecologo; Armando Vitale, presidente Associazione Gutenberg; l’assessore regionale all’Ambiente Antonella Rizzo e il presidente della Giunta regionale Mario Oliverio.

Rosaria Giovannone


25 maggio 2018  Indietro

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