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FIDAPA: valorizzare il ruolo delle donne nei nuovi scenari culturali e sociali

Con riferimento alle contrapposte prospettive di progresso e di crisi che agitano il mondo contemporaneo, Papa Francesco ha detto che «oggi non viviamo un’epoca di cambiamenti, ma un cambiamento d’epoca». E ha ribadito la necessità di «una rinnovata ricerca antropologica che includa i nuovi progressi della scienza e delle attuali sensibilità culturali per andare sempre più a fondo nell’identità femminile». 

Un’esigenza, quest’ultima, sempre più avvertita anche nel mondo laico, con il crescere della riflessione sulle tematiche che afferiscono la missione della donna nei diversi contesti culturali e sociali, anche con riferimento alla conciliazione tra lavoro e famiglia.

Tra le più importanti associazioni impegnate su questi temi, possiamo citare la FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari), appartenente alla Federazione Internazionale IFBPW (International Federation of Business and Professional Women) presente in 100 Paesi del mondo.

Scopo della FIDAPA è incoraggiare le donne ad una consapevole partecipazione alla vita sociale e promuovere le iniziative delle donne nel campo delle Arti, delle Professioni e degli Affari. Favorendo, al tempo stesso, rapporti di reciproca comprensione e proficua collaborazione fra le persone di tutto il mondo.

La Federazione internazionale gode di status consultivo presso le Nazioni Unite e lavora in stretto contatto con il Consiglio d’Europa e altre agenzie specializzate. La rappresentanza italiana è articolata in 302 Sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale e raggruppate in 7 Distretti.

La più recente iniziativa della FIDAPA ha avuto luogo a Roma l’8 maggio scorso, presso l’Università degli Studi Roma Tre, con il convegno “Donne e Professioni - Il tempo del genere, il tempo delle professioni”, organizzato dalla Sezione Roma FIDAPA BPW Italy in collaborazione con l’Osservatorio studi di Genere, parità e pari opportunità (GIO).

Obiettivo dell’evento era quello di informare il pubblico sull’evoluzione degli scenari digitali e delle professioni 4.0, con una specifica attenzione alle nuove opportunità e competenze femminili. 

L’industria del mercato del lavoro 4.0 è caratterizzata da un processo molto innovativo in continuo cambiamento: due aspetti di fondamentale importanza per la FIDAPA, sempre attenta ai mutamenti sociali e impegnata nell’azione di sostegno verso le donne. 

A tale proposito, come testimoniano i dati ISFOL, le professioni emergenti di questo nuovo paradigma sono rappresentate dal settore del commercio e dei servizi, oltre che da tutte le professioni intellettuali e scientifiche di elevata specializzazione.

Su questi temi hanno lavorato le componenti del gruppo di lavoro che ha organizzato il convegno: Francesca Brezzi, Presidente GIO; Marisa Ferrari Occhionero, Comitato scientifico Sapienza Università di Roma; Elisabetta Strickland, Comitato Unico di Garanzia Università Tor Vergata; Pia Petrucci, Past Presidente Nazionale FIDAPA BPW Italy; Bettina Giordani, Presidente Sezione Roma FIDAPA BPW Italy; Maria Beatrice De Rossi, referente Young Sezione Roma.

Tra gli interventi delle relatrici sui temi oggetto del convegno, possiamo segnalare: “Lavoro agile, uno strumento per la conciliazione lavoro-famiglia”, a cura di Monica Parrella; “Smart city Roma - strumento per rendere le professioni 4.0 possibili”, a cura di Flavia Marzano; “Inventare un profumo e mettersi in proprio”, a cura di Ludovica Di Loreto; “Musica: trasformare le passioni in professioni”, a cura di Giovanna Gattuso.

Per illustrare in modo positivo il fascino delle carriere scientifiche, sono state inoltre presentate le storie di alcune scienziate contemporanee che hanno raggiunto risultati importanti, ottenendo premi e riconoscimenti, nonché posizioni accademiche di grande prestigio, che fino a pochi anni fa sembravano appannaggio esclusivo degli uomini.

In particolare Bettina Giordani, Presidente di FIDAPA Roma, ha ricordato la figura di Maria Castellani, fondatrice di FIDAPA BPW Italy. Nata a Milano e trasferitasi a Roma per frequentare l’Università, dove si laureò in matematica con 110 e lode, nel 1924 la Castellani vinse una borsa di studio per frequentare il Bryn Mawr Collage di Philadelphia. Nel 1929, con la sua amica Adele Pertici Bacci, fondò la prima Associazione Donne Professioniste a Roma che poi, nel 1930, prenderà il nome di FIDAPA. 

«La sua storia di donna deve essere di ispirazione», ha detto Bettina Giordani, sottolineando che l’impegno della Sezione di Roma della FIDAPA è quello di consolidare i rapporti tra Associazioni e Istituzioni dedicate alla formazione delle donne del futuro, perché solo con un efficace “empowerment”, ovvero la conquista della consapevolezza di sé e del controllo sulle proprie scelte, le donne saranno sempre più libere da stereotipi e vincoli culturali e sociali.

Per approfondimenti e video sul convegno, clicca qui

Siti web: 

Massimo Nardi


11 maggio 2018  Indietro

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